All’inizio del 2024 l’Associazione delle Librerie Indipendenti di Milano ha chiesto un incontro all’Assessorato alla Cultura del Comune per aprire un confronto riguardo la tutela delle librerie milanesi, patrimonio culturale della città. Le librerie indipendenti, infatti, svolgono una funzione anche sociale all’interno del territorio urbano, contributo a cui negli anni le istituzioni non hanno mai saputo dare un riconoscimento effettivo.
Un contesto difficile
L’appello della LIM al Comune è scaturito dalla chiusura di alcune librerie indipendenti della città, impossibilitate a proseguire la loro attività culturale sul territorio. Gli affitti sempre meno sostenibili a Milano, i tagli alla cultura operati dal governo e la concorrenza sleale operata, talvolta, dai colossi del digitale e dalle librerie di catena hanno messo in seria difficoltà molte librerie meneghine. Un danno per Milano città creativa UNESCO per la letteratura e, soprattutto, per tutti i lettori del capoluogo lombardo.
L’albo delle librerie di prossimità
Dopo una serie di incontri con diversi assessorati del Comune nel corso dei mesi, a febbraio 2025 è stato possibile portare in Giunta l’istituzione di un Albo delle Librerie di prossimità. L’approvazione votata da Palazzo Marino rappresenta un primo passo che segna l’attenzione del Comune di Milano e la cura dell’Assessore Tommaso Sacchi per la tutela della bibliodiversità e di quelle librerie che, oltre a essere impresa commerciale, sono anche presidio culturale e sociale.
Il commento della LIM
Non possiamo che ringraziare le tantissime persone che professionalmente hanno reso possibile in tempi così brevi questo lavoro: l’Assessore al Bilancio Emmanuel Conte, l’Assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro Alessia Cappello, Stefano Parise per la Direzione Biblioteche, Domenico Piraina per la Direzione Cultura e tutti gli altri uffici che hanno lavorato in sintonia e in ascolto anche con la nostra Associazione.
L’Albo costituisce un punto di partenza per esplorare nuove possibilità di collaborazione tra le librerie e la città di Milano: non solo sul fronte di eventuali sgravi fiscali (per i quali ci impegneremo come associazione a proseguire il confronto con gli uffici preposti), ma soprattutto per migliorare quella parte burocratica che spesso impedisce alle librerie di lavorare di più e meglio al di fuori delle proprie mura (scia, occupazione di suolo pubblico, etc.) e di rafforzare le reti tra librerie, scuole, biblioteche e altri enti quartiere per quartiere.
Le librerie possono essere un nodo importante per riallacciare il tessuto sociale, per aprire relazioni e per portare i libri dove non ci sono. In un paese che legge sempre meno, raggiungere un maggior numero di lettori e lettrici dovrebbe essere la priorità della filiera e delle istituzioni; nel nostro piccolo la LIM continuerà a lavorare per l’educazione alla lettura, per la promozione del libro e per la tutela della bibliodiversità.